Norman McLaren, poeta astratto

Norman McLaren, il poeta astratto e premio Oscar del cartoon, fu il primo sperimentatore di tecniche di sincronia tra audio e video.

Scozzese d’origine ma canadese d’adozione, il maestro dell’animazione sperimentale amava disegnare direttamente sulla pellicola dal primo “Amore sulle ali” a “Neighbours che nel ’52 vinse l’Oscar, fino a “Pas de deux” (1967) considerato da molti il suo capolavoro.

 


Pas de Deux, Norman MCLAREN, 1967
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McLaren fu il primo animatore a sperimentare tecniche innovative: lavorava senza cinepresa e, usando pennelli e pennini, dipingeva sulla pellicola, la graffiava, la grattava, la incideva. Grazie al sostegno economico e produttivo del National Film Board of Canada, approfondì tecniche diverse come il disegno animato, la pixillation (l’inserimento di attori veri in sequenze animate), l’animazione ottenuta con la carta ritagliata, la stop motion, oltre all’elaborazione dei suoni mediante intervento diretto sulla banda sonora. Lavori dal grande impatto tecnico, che hanno segnato l’eccellenza della sperimentazione senza mai rinunciare all’intrattenimento e alla poesia.

Tra le opere da ricordare “Chairy Tale”, un film musicato da Ravi Shankar, che combina animazione di persone e di oggetti, illustrando la ribellione del mondo inanimato contro la manipolazione umana, in questo caso un uomo che cerca inutilmente di sedersi su una sedia riluttante. Stesso argomento tratta il successivo “Opening Speech” (1960), interpretato dallo stesso McLaren che cerca di impadronirsi di un microfono recalcitrante.

In Begone Dull Care (1949) e Blinkity Blank (1955, Palma d’Oro per il Miglior Cortometraggio a Cannes) la musica diventa un’esplosione di colori, una cascata di macchie e figure stilizzate, dove la tecnica della pittura si accompagna a quella dell’incisione, affiancando a sensazioni astratte le tracce di una trama e riuscendo a imprimere un’identità ai disegni e personaggi schizzati sulla pellicola.

 

 

Le migliori opere di McLaren rientranti nella categoria che oggi possiamo definire video arte sono state ottenute attraverso la vera e propria creazione della banda sonora mediante il disegno della stessa direttamente sulla pellicola (ad es. Synchromy -1971) creando suoni nuovi, sintetizzati, e ponendosi alle origini della musica elettronica. Altre sono state create grazie alla collaborazione di grandi musicisti, come ad esempio il sensazionale Linee Orizzontali con musica di Pete Seeger (1962).

I processi utilizzati da McLaren erano più vicini alle tecniche delle arti plastiche che a quelle del cinema. Amato da Picasso e da Truffaut, a lui si è ispirato Bruno Bozzetto: «La mia passione è nata dalla visione dei film che Norman McLaren realizzava disegnando direttamente sulla pellicola. Io ho cercato di imitarlo come potevo, montando lampade, vetri e cristalli sull’asse da stiro di casa e muovendo la macchina da presa con una carrucola».

Norman McLaren mostra in tutte le sue opere, raccolte in un cofanetto del National Film Board of Canada acquistabile online, l’unione tra originalità e semplicità, tra sperimentazione e rigore, che ha gettato le basi dell’arte dell’animazione intesa in tutte le sue declinazioni.

 

PM

Redazione videoart

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Norman McLaren, poeta astrattoultima modifica: 2008-11-11T18:11:00+00:00da eguidevideoart
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4 pensieri su “Norman McLaren, poeta astratto

  1. Grandi finalmente un post su un vero artista! Pochi conoscono l’importanza del contributo di McLaren all’animazione contemporanea. Un genio dimenticato capace di innovare e di anticipare tecniche e tematiche, un vero precursore! Uno che ha anticipato la stop motion, lavorato sulla pellicola come sulla tela di un’impressionista e sulla sovraimpressione dei frame come un fotografo, sull’animazione di persone vere uno che ha collaborato con musicisti come Ravi Shankar e Oscar Peterson. Si parla spesso di Pixar e di geni dell’animazione capaci di fare cose funanboliche. McLaren ha lavorato per quasi tutta la sua carriera da solo o con i due collaboratori fidati Paul Ladouceur e Grant Munro. Vero artigiano dell’animazione Mclaren ha creato magie in silenzio senza proclami ne pubblicità dominando da vero gigante l’animazione per più di 30 anni. Maestro.

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