GLOBAL GROOVE (1973), lo zapping globale

“Questo è un assaggio del panorama televisivo di domani, quando sarà possibile fare zapping tra tutte le stazioni della Terra e la guida ai programmi TV sarà spessa come l’elenco telefonico di Manhattan” Nam June Paik La considerazione introduttiva di Paik è il principio costitutivo su cui si fonda la composizione di Global Groove – lo zapping globale, un quadro … Continua a leggere

Steina e Woody Vasulka, l’immagine come oggetto

“il nostro lavoro è un dialogo tra l’utensile e l’immagine”  Woody Vasulka   Pionieri della video arte statunitense Steina e Woody Vasulka concentrano la loro ricerca sulla specificità del mezzo. Lei violinista islandese e lui film maker cecoslovacco, si trasferiscono a NY nel ’65, e nel ‘69 fondano il laboratorio The Kitchen per esplorare le possibilità del video tramite un’ininterrotta … Continua a leggere

Ryoji Ikeda – Datamatics – Algoritmi poetici e codice binario degli strati emotivi

“Il sublime e’ infinito: infinitesimale, immenso, indescrivibile, indicibile.” Ryoji Ikeda L’unione tra audio e video è l’elemento fondamentale di quella che cerchiamo di definire video arte. Unione che al livello elementare è l’accompagnamento, che se usata bene può enfatizzare, addirittura sovrapporre significati, contrapporsi alle immagini in un rapporto conflittuale simmetrico e diventare nelle opere meglio riuscite sincronia, sublimazione del video. … Continua a leggere

Studio Azzurro, dal media al reale

Studio Azzurro nasce nel 1982 a Milano, come luogo di produzione video e di ricerca artistica, dalla confluenza di tre figure provenienti da ambiti mediatici diversi: Fabio Cirifino (fotografia), Paolo Rosa (arti visive e cinema) e Leonardo Sangiorgi (grafica e animazione). A partire dal 1995 entra a far parte integrante del gruppo Stefano Roveda, esperto in sistemi informatici e tecnologie … Continua a leggere

Zbigniew Rybczyński, dalla videoarte al videoclip

Tra cinema d’animazione, videoarte, sperimentazione visionaria ed echi di stampo surrealista Zbigniew Rybczyński è uno dei registi polacchi più rappresentativi, inventore e pioniere di tecnologie d’avanguardia già a partire dagli anni 70 (Nowa Ksiazka, 1975) Nato nel ’49 in Polonia, fu costretto a trasferirsi in Austria a causa del suo sostegno a Solidarnosc, e prende la via degli Stati Uniti … Continua a leggere

L’arte dei titoli di testa-coda

Abbiamo detto nello scorso post che la videoarte differisce dal film per la mancanza di una struttura narrativa, e che è un linguaggio video che opera su un livello differente, emozionale, irrazionale. Ma a volte i grandi registi cinematografici sfruttano il linguaggio della videoarte nell’unica parte del film svincolata dallo scopo narrativo, vale a dire i titoli di testa e … Continua a leggere