Gary Hill studia studia le relazioni tra immagine e linguaggio, corpo e identità, poesia e video. Sperimenta per capire come il linguaggio interferisce con la realtà. La sua opera si caratterizza per l’inserimento di testo nella videoarte, di cui segue l’esempio di Around and About (1980) seguito dal testo in inglese con relativa traduzione.
Il flusso di coscienza che accompagna le immagini è un monologo in cui viene messa in scena una relazione difficile fra due persone. L’artista esamina il suo pensiero, avanza le sue considerazioni, pone degli interrogativi, azzarda dai giudizi, senza ricevere un feedback dal suo interlocutore ma dandosi da solo la risposta o la smentita alle sue osservazioni. Il monologo è monotono e cadenzato, sincronizzato con le immagini che sono foto di un interno, di un ufficio deserto in cui ci sono solo oggetti abbandonati. Le parola parlata punta a raggiungere l’altra persona, ma si asserraglia sul margine di sé stessa, come se l’altra persona fosse sempre inaccessibile. E’ troncata, futile e monotona, così come l’immagine, frammentata, immobile, prima assemblata, poi smembrata. Unione – separazione: sentire diventa ascoltare, gli spazi diventano posti. Parole e luoghi rimangono spogli di senso. La solitudine è la vera protagonista.
I’m sure it could have gone on another way, a completely different way, a way that hasn’t ever come to mind but that’s a given. One can never observe all the possibilities and still go on to the next. Sometimes one just exits and enters again. I think I can agree with myself that it is not a matter of choice. You might think that agreeing is a kind of choice, even a blended choice, but that’s not all you are interested in either. There’s another determining factor and that’s what we have to concentrate on, at least I do. I agree it is easy to get sidetracked. It’s not even that there’s a lot going on. We are just busy. I mean it’s not complicated. You can go on, I can go on. We can assume there’s something happening, or not something happening. I don’t know perhaps it is unfair to go on, maybe we should take our minds off it and think about something else. Maybe it is not worth thinking about at all, but that leads to other things just as problematic. Maybe it should be more complicated. We are looking at it too simply. Look, we don’t have to consider all the possibilities but instead really complicate one, if that’s what you want to do. I don’t know, maybe it’s my fault. I came unprepared. I’m not ready to be complex. I don’t think that’s the answer though. I don’t think it’s an answer we are looking for. In certain ways that’s probably obvious by now.
Even knowing that you’re a little uneasy with it and I am too. But I think it’s a way I can work with now. And maybe you can and maybe you can’t. I mean I’m thinking about that, there’s time involved here and it’s yours as much as mine. I certanly don’t want to threaten your time or make you feel you have to be this I said, yet I want you to be here. I mean I assume you are here but I don’t want to back you into a corner and by the same talking I don’t want you to start from that corner. That’s a particular relationship I would like to put aside for now. I know this isn’t free a bullshit I mean I’m coming from somewhere of a selfcouncious place. It’s a kind of staking I mean the ideas just pull up but are interwoven. They’re not connected or disconnected. It’s a thought at least. I can see it. This embodies ideas being thrown against a wall. But that isn’t fair. That isn’t fair for me or you. That really kind of loads things down and that’s not my intention. I can assure you of that. I want you to be with me. I mean you don’t have to listen. Just hear me out. I don’t want you to be involved in this I think or anything. But then that’s your prerrogative and I don’t want to get in your way. There’s something I can be sad for that and I here you but I don’t want to listen to it. I realise it’s easy for one to say that I’m being ambiguous.
But I don’t think so. I mean if you want to leave you can do that or you can just turn off. I’m not trying to say i’m indifferent, I just think there’s a way here. Maybe you really do heAR me and I’m going on and on, but we have to continue for some time. I’m mean I think that’s part of it. It would be easy to stop at this point, it would just be unarresting and over and possibly boring. But that isn’t even the issue, is important that we go on. This is the way I think it has to be right now. If it wasn’t this it would be that and there’s still this area that we have to get through, so that the “this” and the “that” won’t become significant to this. I mean what I’m talking about isn’t important in that way that important DRAWS ATtention. You might even think this is a game of some sort but really you’ve tried ways that were GIACENT to this one when you weren’t thinking about the consequences. You may even have heard this before in so many words. But I want to go on, I’m not interested in this kind of talking. It has its pourpose but it can get very stiky.
I would rather settle with you, some way that’s non reversible, a way of being with you when it’s the only way. When I arrived here I have no way of knowing it would be this way. I thought about it a lot in the beggining. I tried different ways of thinking of you. What you response would be? And that has to be considered now too. I’ve never lost sight of that. I don’t think there’s been a loss of anything, it’s just that I haven’t been accumulating things for me or you. There’s always time for a sense of urgency. I want to avoid that for now. I don’t know though, maybe you are waiting for that, waiting and listening.
SONO SICURO CHE AVREBBE POTUTO ANDARE DIVERSAMENTE, IN MODO COMPLETAMENTE DIVERSO, IN UN MODO CHE NON CI E’ NEMMENO MAI VENUTO IN MENTE MA QUESTO E’ UN DATO DI FATTO. UNO NON PUO’ MAI STUDIARE TUTTE LE POSSIBILITA’ E ANDARE ANCORA AVANTI ALLA SUCCESSIVA. TALVOLTA UNO ESCE E RIENTRA DI NUOVO. PENSO DI ESSERE D’ACCORDO CON ME STESSO CHE QUESTA NON SIA UNA QUESTIONE DI SCELTA. FORSE TU PENSI CHE ESSERE D’ACCORDO SIA UNA SCELTA, ADDIRITTURA UN COMPROMESSO, MA IN OGNI CASO QUESTO NON E’ TUTTO CIO’ CHE TI INTERESSA. C’E’ UN ALTRO FATTORE DETERMINANTE ED E’ QUELLO SU CUI DOBBIAMO CONCENTRARCI, ALMENO IO. CAPISCO CHE SIA FACILE ESSERE SVIATI. NON SI TRATTA NEMMENO DEL FATTO CHE STANNO SUCCEDENDO MOLTE COSE. SIAMO SOLO MOLTO OCCUPATI. VOGLIO DIRE, NON E’ DIFFICILE. TU PUOI ANDARE AVANTI, E ANCHE IO. METTIAMO CHE QUALCOSA STIA SUCCEDENDO, OPPURE NO. NON SO FORSE NON E’ CARINO ANDARE AVANTI, FORSE DOVREMMO DISTRARCI E PENSARE A QUALCOS’ALTRO. FORSE PENSARCI E’ DEL TUTTO SBAGLIATO, MA CIO’ PORTA AD ALTRE COSE ALTRETTANTO PROBLEMATICHE. FORSE SAREBBE PIU’ COMPLICATO ANCORA. STIAMO SOTTOVALUTANDO LA QUESTIONE. VEDI, NON C’E’ BISOGNO DI PRENDERE IN CONSIDERAZIONE TUTTE LE POSSIBILITA’ MA SOLO LA PIU’COMPLICATA, SE E’ QUELLO CHE VUOI FARE. NON SO, FORSE E’ COLPA MIA. MI TROVO IMPREPARATO. NON SONO PRONTO PER ESSERE COMPLESSO. IN OGNI CASO NON PENSO QUESTA SIA LA RISPOSTA. NON PENSO CHE STIAMO CERCANDO UNA RISPOSTA. IN UN CERTO SENSO AL MOMENTO CIO’ E’ PRESSOCHE’ OVVIO.
ANCHE SE SO CHE TU SEI UN PO’ A DISAGIO A QUESTO PROPOSITO, E ANCHE IO. MA PENSO CHE IN QUESTO MODO PER ME POSSA FUNZIONARE ADESSO. FORSE ANCHE PER TE, E FORSE NO. VOGLIO DIRE CI STO PENSANDO, QUI C’E’ DI MEZZO IL TEMPO ED E’ IL TUO, NON SOLO IL MIO. OVVIAMENTE NON VOGLIO ABUSARE DEL TUO TEMPO O DIRTI CHE DEVI ESSERE COME HO DETTO, MA VOGLIO CHE TU RESTI QUI. VOGLIO DIRE MI RENDO CONTO CHE SEI QUI MA NON VOGLIO METTERTI IN UN ANGOLO E ALLO STESSO MODO PARLANDO NON VOGLIO CHE TU PARTA DA QUELL’ANGOLO. E’ UNA RELAZIONE PARTICOLARE QUELLA CHE VOGLIO METTERE DA PARTE PER ORA. SO CHE NON E’ AFFATTO LIBERA VOGLIO DIRE STO VENENDO DA QUALCHE LUOGO DEL MIO INCONSCIO. E’ UNA SPECIE DI SCOMMESSA VOGLIO DIRE LE IDEE VENGONO A GALLA SPONTANEAMENTE MA INTRECCIATE. NON SONO CONNESSE O DISCONESSE. E’ UN PENSIERO IN TUTTI I CASI. POSSO CAPIRLO. QUESTO RAPPRESENTA IDEE CHE VENGONO LANCIATE CONTRO A UN MURO. MA NON E’ DIVERTENTE. NON E’ DIVERTENTE NE’ PER ME NE’ PER TE. PROPRIO QUESTO MODO DI AMMUCCHIARE ROBA NON E’ LA MIA INTENZIONE. TE LO POSSO GIURARE. VOGLIO CHE TU STIA CON ME. VOGLIO DIRE NON C’E’ BISOGNO CHE MI ASCOLTI. BASTA CHE SENTI DISTRATTAMENTE. NON VOGLIO CHE TU SIA COINVOLTA.. O COSE DEL GENERE. MA COMUNQUE QUESTA RESTA UNA TUA PREROGATIVA E NON VOGLIO INFLUIRE SUL TUO MODO DI ESSERE. C’E’ QUALCOSA PER CUI POTREI ESSERE TRISTE MA NON VOGLIO SENTIRMELA DIRE. MI RENDO CONTO CHE E’ FACILE PER QUALCUNO DIRE CHE SONO AMBIGUO.
MA NON LA PENSO COSì. VOGLIO DIRE SE VUOI ANDARTENE PUOI FARLO O SEMPLICEMENTE CHIUDERE. NON STO CERCANDO DI DIRTI CHE MI E’ INDIFFERENTE, PENSO SOLO CHE ESISTA UNA STRADA QUI. FORSE MI SENTI VERAMENTE E IO STO ANDANDO AVANTI A OLTRANZA, MA DOBBIAMO CONTINUARE PER UN PO’. VOGLIO DIRE CHE PENSO CHE FACCIA PARTE DEL GIOCO. SAREBBE FACILE SMETTERE A QUESTO PUNTO, INTERROMPERE UNA COSA CHE ANDREBBE AVANTI SENZA FINE E POTENZIALMENTE NOIOSA. MA NEANCHE QUESTA E’ LA SOLUZIONE, E’ IMPORTANTE PROSEGUIRE. QUESTO E’ IL MODO CHE PENSO SIA GIUSTO IN QUESTO MOMENTO. SE NON FOSSE QUESTO SAREBBE UN ALTRO E C’E’ ANCORA QUEST’AREA CHE DOBBIAMO ESPLORARE, IN MODO CHE “QUESTO” E “QUELLO” NON DIVENTINO SIGNIFICATIVI PER QUESTO. VOGLIO DIRE CHE QUELLO DI CUI STIAMO PARLANDO NON E’ IMPORTANTE IN QUEL SENSO DI IMPORTANTE CHE ATTIRA LA NOSTRA ATTENZIONE. PUOI ANCHE IMMAGINARE SIA UNA SPECIE DI GIOCO MA TU IN REALTA’ HAI PROVATO STRADE CHE ERANO SIMILI A QUESTA QUANDO NON PENSAVI ALLE CONSEGUENZE. PUOI ANCHE AVER GIA’ SENTITO TUTTO CIO’ PRIMA IN COSI’ TANTE PAROLE. MA VOGLIO ANDARE AVANTI, NON SONO INTERESSATO IN QUESTO TIPO DI DISCORSO. HA I SUOI BUONI PROPOSITI MA PUO’ DIVENTARE MOLTO VISCHIOSO.
MI PIACEREBBE DEFINIRE LA SITUAZIONE CON TE, IN MODO CHE NON SIA REVOCABILE, UN MODO DI STARE CON TE CHE SIA L’UNICO MODO. QUANDO ARRIVAI QUI NON AVEVO MODO DI SAPERE CHE SAREBBE STATO COSI’. CI HO PENSATO MOLTO ALL’INIZIO. HO PROVATO A PENSARTI IN MODI DIVERSI. QUALE SAREBBE STATA LA TUA REAZIONE? E CIO’ DEV’ESSERE PRESO IN CONSIDERAZIONE ANCHE ADESSO. NON ME NE SONO MAI DIMENTICATO. NON PENSO CHE QUALCOSA SIA ANDATO PERDUTO, E’ SOLO CHE NON HO ACCUMULATO COSE PER ME O PER TE. C’E’ SEMPRE TEMPO PER FARSI PRENDERE DAL PANICO. PER ORA VOGLIO EVITARLO. NON SO COMUNQUE, FORSE TU STAI ASPETTANDO QUESTO, ASPETTANDO E ASCOLTANDO.