Stop Motion #6 – Claymation

Il termine Claymation, forma contratta di Clay Animation, è spesso usato erroneamente come sinonimo di Stop Motion, mentre invece si riferisce solo all’animazione in passo uno di personaggi e oggetti plasmati con materiale malleabile (generalmente plastilina – plasticine – o pongo). Questo termine tra l’altro è un Trade Mark registrato dal suo inventore, il geniale animatore Will Vinton, che fu il pioniere di questa tecnica. Tra le sue creazioni ricordiamo la Trilogia delle Fiabe (1977-79 – The Little Prince, Martin the Cobbler, Rip Van Winkle – disponibili interamente in rete ma senza audio originale), il lungometraggio “The Adventures of Mark Twain” (1985), centinaia di spot, e il cortometraggio Closed Mondays (1974) vincitore dell’Oscar. Di seguito vediamo la prima parte dell’eccentrico documentario in cui Vinton descrive il lavoro del suo staff:

  

(per vedere la seconda parte clicca qui)

Una considerazione purtroppo non scontata è che l’animazione fin dagli inizi è stata considerata una forma di arte ed espressione rivolta a tutti i target di pubblico. Come abbiamo già potuto osservare anche nei post precedenti, molti video realizzati con tecniche che istintivamente senza motivo colleghiamo a un mondo infantile utilizzano un linguaggio e una chiave di lettura accessibile solo a un pubblico adulto. Se in Italia oggi non c’è una produzione indirizzata in questo senso, all’estero, e soprattutto negli Stati Uniti e in Canada, le animazioni per adulti sono molto apprezzate e fortunatamente, anche se per ora solo in rari casi, vengono acquisite anche da noi.

 

Ad oggi sulle reti italiane le animazioni in claymation in onda sui canali main stream sono dirette solo a un pubblico prescolare, e fra queste ricordiamo quelle dell’artista Fusako Yusaki, giapponese d’origine e milanese d’adozione, (Peo Gallery, Nacio e Pomm, le animazioni dell’Albero Azzurro), e lo spagnolo Pocoyo, minimale e molto originale.

 

Alcuni canali hanno acquistato delle Serie Tv per adulti dalla canadese Cuppa Coffee, produttrice di animazioni in plastilina di grande successo nel Nord America: MTV trasmette da dieci anni il seguitissimo Celebrity Deathmatch, una parodia di wrestling in cui le star si sfidano sul ring in battaglie comiche e sanguinarie; E – entertainment (114 Sky) invece ha acquisito da pochi anni Starveillance (Starveglianza), in cui le star perfettamente ricostruite e doppiate sono rappresentate in situazioni “pseudo” quotidiane, sotto il segno di un’ironia tagliente.

 

 
STARVEILLANCE
Caricato da Video_Blog_REWF 

 

La società più celebre per la Clay Animation è senza dubbio l’inglese Aardman, autrice di Wallace and Gromit, di Morph, del lungometraggio Galline in Fuga, di vere e proprie chicche come Creature Conforts (la versione italiana “Interviste Mai Viste” è passata su canale 5 sotto Natale 2005) o cortometraggi tra cui l’onirico Off Beat.

 

 

Nel 2005 un incendio ha distrutto l’intero magazzino della Aardman a Bristol, con tutti i personaggi e le scenografie costruite nel corso di decenni da David Sproxton e Peter Lord. Si è salvato poco materiale che era in un altro magazzino, fra cui fortunatamente le pellicole originali.

 

Il fascino dell’animazione artigianale risiede proprio nella creazione di oggetti concreti: l’opera è resa più preziosa dal fatto che a testimonianza del lavoro artistico rimanga qualcosa di tangibile. I magazzini sono dei veri e propri musei e ogni pezzo assume un valore inestimabile in quanto, al contrario dei dati digitali, non è riproducibile. Nel caso della stop motion in generale e della claymation in particolare il lavoro dell’animatore si fonde con quello dello scenografo e dello scultore.

 

PM

Redazione videoart

 

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Stop Motion #6 – Claymationultima modifica: 2009-02-26T18:11:00+00:00da eguidevideoart
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