Brief Videoart – la nuova mission per i finalisti

Il livello dei 25 finalisti è alto e le opere potrebbero essere esposte al pubblico così come sono. Ma un artista si vede dalla continuità con cui riesce ad esprimersi nel tempo, a rinnovarsi, a sorprendere e a sorprendersi, pur rimanendo fedele al proprio stile e linguaggio, riconoscibile nella diversità.

 

 

Il tema attorno a cui lavorare in questa ultima fase è l’autoritratto: personale collettivo, astratto narrativo, politico poetico, irrazionale temporaneo, ma soprattutto contemporaneo.

 

 

Gettate tutto quello che avete fatto sino ad oggi, dimenticate le opere che avete presentato

in questa prima fase del concorso e ributtatevi a capofitto nella sperimentazione creando una nuova opera. Ora il concorso entra nel vivo: il tempo a disposizione è poco e la concentrazione dovrà essere massima. Non lasciatevi scoraggiare dalle classifiche o da eventuali giudizi contrari che sono sempre, soprattutto nell’arte, molto relativi.

 

 

SPECIFICHE TECNICHE:

 

durata massima 10’

 

AVVERTENZE:

 

Come nella prima fase del concorso l’opera dev’essere inedita sia per quanto riguarda il video che l’audio o la musica, e costituita interamente da materiale di proprietà dell’autore.

 

Il limite per l’upload e la segnalazione è il 15 aprile 2009 alle ore 12.00

 

 

 

 

 

Bartolomeo Pietromarchi

E-guide videoart

 

 


 

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Brief Videoart – la nuova mission per i finalistiultima modifica: 2009-04-07T12:14:00+00:00da eguidevideoart
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2 pensieri su “Brief Videoart – la nuova mission per i finalisti

  1. Tre dei finalisti hanno fatto una domanda: cosa si intende per autoritratto? Nell’autoritratto ci devo per forza essere io, fisicamente?Per autoritratto si intende una rappresentazione di sé stessi. Sé stessi persona, e non solo artista. Nell’autoritratto bisogna esprimere la propria visione di sé, dando modo a chi guarda di arrivare a delineare una sagoma della vostra persona fisica e/o della vostra personalità.Naturalmente si può raggiungere questo obiettivo senza mostrarsi di persona nel video. Se non volete rappresentarvi direttamente inventatevi quindi una “strategia”, un veicolo per raffigurarvi, in modo però che, anche usando la metafora più estrema, allo spettatore attento sia chiaro che il soggetto del ritratto è la persona che lo sta creando.

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