MADRE SNATURATA

“non po’ finì l’arte a Frosinone”

Augusto De Luca, Graffiti Hunter

 

Lo scorso 24 aprile si è svolta a Napoli una protesta in occasione dell’inaugurazione della mostra Urban Superstar Show in corso al Madre (Museo Arte Contemporanea Donna Regina) e organizzata dalla nota libreria romana Mondo POP. La mostra, molto interessante e all’avanguardia anche a detta degli organizzatori della protesta, ha l’unica ma gravissima pecca di non coinvolgere street artist del territorio campano, che pure sono conosciuti a livello nazionale.

 

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E’ stato il “cacciatore di graffiti” Augusto De Luca insieme a Iabo a farsi portavoce dell’iniziativa “Madre Snaturata” raccogliendo tutti gli street artist napoletani e organizzando un microevento nei pressi del Madre. I metodi utilizzati naturalmente sono stati quelli eminentemente virali, come la contraffazione del logo e dell’acronimo del Madre, la produzione di uno spot in cui Augusto De Luca guarda perplesso un’opera che altro non è che la tag di Iabo e il coinvolgimento dei passanti come pubblico occasionale. I promotori della protesta si sono celati inizialmente dietro un myspace a nome di Lucio Amelio (il volto nell’immagine sopra), gallerista napoletano scomparso nel ’94, dal quale noi di REWF abbiamo ricevuto la notizia.

 

 

Fra i partecipanti nomi noti al mondo della street art, come il collettivo Satoboy, conosciuto a Roma per l’organizzazione di Stick My World, che ha disseminato il marciapiede di bambolotti per simboleggiare i «figli napoletani» abbandonati dal museo, e Korvo che ha preparato adesivi con il profilo di bombolette mentre, in grembo a madri intente a cullarle, gridano «mamma». Last 22, con lo stencil ha proposto una serie di pettirossi, scelti come simbolo del male di vivere; infine i manifesti di Trapanig (un feto in una pupilla, emblema dell’occhio che non vede) e quelli di Helios (una foto di Lucio Amelio, il «fate presto» del Mattino per il terremoto dell’80, l’affiche «Madre snaturata»). Le opere sono state abbandonate e gli artisti si sono dileguati prima dell’inaugurazione della mostra.

 

 

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La protesta ha avuto riscontro sulla stampa locale e non solo sul web, e siamo certi che il Madre ne avrà apprezzato sia i toni pacifici che il fair play che le modalità artistiche, provocatorie, virali, urbane.

Noi di Romaeuropa Webfactory ci complimentiamo con Napoli per la vitalità (e viralità..) mostrata in quest’occasione: sia dal Madre che ha offerto i suoi spazi a una mostra di Urban Art inserita nella programmazione del Comicon, sia dalla protesta Madre Snaturata che con elementi altrettanto contemporanei ha richiesto la visibilità di artisti territoriali (vedi il video).

Non a caso la maggior parte degli artisti esposti all’interno della mostra erano fino a pochi anni fa street artist come coloro che hanno rivendicato la loro identità utilizzando proprio gli spazi che hanno permesso la nascita della propria arte. Augusto De Luca dice che a Napoli la protesta non serve a niente, invece in questo caso ha avuto una risonanza quasi superiore a quella dell’evento, e ci auguriamo sfoci in altre incursioni e manifestazioni artistiche.

Da parte nostra non possiamo che sottolineare che (del tutto casualmente) tre dei vincitori di Romaeuropa Webfactory erano del sud italia, due siciliani e uno di Benevento..

PM

Redazione videoart

 

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MADRE SNATURATAultima modifica: 2009-05-20T18:42:00+00:00da eguidevideoart
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4 pensieri su “MADRE SNATURATA

  1. In questo caso l’attenzione che è stata riservata a Madre Snaturata pare sia stata maggiore rispetto a quella riservata alla mostra in sè. Dunque quale migliore modo di dimostrare che l’arte è arte anche al Sud?
    Vi stimo molto

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