Bang Art – frammenti cartacei

 

Devo rivelarvi un segreto. Nel futuro non piacete a nessuno.

 

 

Bang Art è una rivista bimestrale che si autodefinisce, in linea con il titolo, un’esplosione di arte: come linea grafico-artistica ci ricorda infatti un film pulp, alla Tarantino diciamo, in cui si sovrappongono immagini provocatorie e titoli spezzati, una profusione di colori bruciati, interviste ad artisti e costruttori di toys, errate corrigi e oroscopo bimestrale di coppia (alla faccia di quello giornaliero di I-google), chiudendo con un fumetto nichilista e  proponendo l’interazione in quarta di copertina: BUILD OBAMA.

 

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In apertura mettono le mani avanti:“Noi nerd che viviamo tutto il giorno davanti allo schermo, quando vediamo qualcosa di carta facciamo la stessa faccia che farebbe Meucci davanti a un I-phone”. Non si può negare che la rivista sia oltranzista della grafica a collage, di fronte alla quale il nostro occhio abituato alle tabelle rimane intimorito come di fronte a un testo in cirillico. Certo, il collage è una delle ultime tendenze (o riesumazioni vintage) dell’arte contemporanea, non per niente Bang art si definisce un coolhunter (in caccia di ciò che sarà figo, più o meno).

 

Il numero di maggio-giugno è dedicato alle “donne senza silenziatore”: alla copertina di Alex Prager, fotografa di LA con una predilezione per le parrucche bionde, segue un’interessante chiacchierata sulla sua vita avventurosa.

 

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Altro articolo davvero sottile è quello sul remake dei ricordi “Quante volte ricreiamo sul set della mente, riorganizzando la memoria plasmabile, la scena rovinata da una pessima recitazione impersonale, oppure quella mancata dalla rigidità del debuttante soffocato dal panico” – a cui si allaccia per contrapposizione il remake dei film – remake del successo – e quello delle locandine.

 

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Ricco di spunti per cervelli che sono riusciti a salvaguardare un po’ di attenzione dalla forza assorbente di questo o altri schermi, Bang art merita la spesa di 5 euro bimestrali, se avete l’occasione di trovarlo in edicola o qualche minuto per acquistarlo online su http://bangart.bigcartel.com/. Neanche a dirsi, per chi avesse definitivamente dimenticato l’utilità del cartaceo, esiste la possibilità di scaricarlo in pdf.

 

 

PM

Redazione videoart

 

 

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Bang Art – frammenti cartaceiultima modifica: 2009-06-10T15:28:00+00:00da eguidevideoart
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