Stop Motion #2 – Pixilation – Norman McLaren

La tecnica di stop motion che maggiormente si distingue dalle altre è la pixilation (da pixie, essere dispettoso e imprevedibile): in questo caso i protagonisti dell’animazione sono le persone in carne ed ossa, che interagiscono con gli oggetti. Attraverso la pixilation le persone possono volare, camminare sui muri, combattere con gli oggetti e assumere movenze innaturali. Grant Munro, che vedremo … Continua a leggere

Stop Motion #1– Puppet Animation – KING KONG

Chi sa usare lo stop motion?   La tecnica di animazione stop motion, anche chiamata frame by frame o passo uno è utilizzata per fare in modo che un oggetto fisico dia l’effetto di muoversi. Di solito si tratta di pupazzi di plastilina, facili da plasmare per costruire i movimenti, ma si possono utilizzare materiali diversissimi, dalla carta alle persone … Continua a leggere

Intervento dell’e-guide

Ora che si avvicina la scadenza per partecipare al concorso penso che sia giunto il momento di entrare un po’ più nel vivo delle discussioni.   Sono molto impressionato dal numero dei partecipanti e dalla qualità dei lavori; è interessante anche vedere come la sottile linea che attraversa la definizione di videoarte sia continuamente messa in crisi dalla sovrapposizione di … Continua a leggere

Gary Hill, Around and About

Gary Hill studia studia le relazioni tra immagine e linguaggio, corpo e identità, poesia e video. Sperimenta per capire come il linguaggio interferisce con la realtà. La sua opera si caratterizza per l’inserimento di testo nella videoarte, di cui segue l’esempio di Around and About (1980) seguito dal testo in inglese con relativa traduzione.     Il flusso di coscienza … Continua a leggere

Il Rotoscope

Il rotoscopio o rotoscope è una tecnica di animazione utilizzata per creare un cartone animato in cui le figure umane risultino realistiche: il disegnatore ricalca le scene a partire da una pellicola filmata in precedenza. In origine, le immagini venivano proiettate su un pannello di vetro traslucido, dove fungevano da supporto per l’attività di disegno. Recentemente questo congegno è stato … Continua a leggere

Bruce Conner, la regia è il montaggio

Conner fin dall’inizio della sua carriera di artista si è affermato negli ambiti più svariati, dalla pittura alla scultura, dal disegno alla stampa, dal collage alla fotografia. La tecnica dell’assemblaggio fu prediletta da Conner sia per la scultura, tramite l’uso dei materiali più disparati (nylon, collant, ruote di biciclette, bambole, pellicce, bigiotteria, cera..) sia per la rappresentazione su tela, con … Continua a leggere

GLOBAL GROOVE (1973), lo zapping globale

“Questo è un assaggio del panorama televisivo di domani, quando sarà possibile fare zapping tra tutte le stazioni della Terra e la guida ai programmi TV sarà spessa come l’elenco telefonico di Manhattan” Nam June Paik La considerazione introduttiva di Paik è il principio costitutivo su cui si fonda la composizione di Global Groove – lo zapping globale, un quadro … Continua a leggere

Steina e Woody Vasulka, l’immagine come oggetto

“il nostro lavoro è un dialogo tra l’utensile e l’immagine”  Woody Vasulka   Pionieri della video arte statunitense Steina e Woody Vasulka concentrano la loro ricerca sulla specificità del mezzo. Lei violinista islandese e lui film maker cecoslovacco, si trasferiscono a NY nel ’65, e nel ‘69 fondano il laboratorio The Kitchen per esplorare le possibilità del video tramite un’ininterrotta … Continua a leggere

Ryoji Ikeda – Datamatics – Algoritmi poetici e codice binario degli strati emotivi

“Il sublime e’ infinito: infinitesimale, immenso, indescrivibile, indicibile.” Ryoji Ikeda L’unione tra audio e video è l’elemento fondamentale di quella che cerchiamo di definire video arte. Unione che al livello elementare è l’accompagnamento, che se usata bene può enfatizzare, addirittura sovrapporre significati, contrapporsi alle immagini in un rapporto conflittuale simmetrico e diventare nelle opere meglio riuscite sincronia, sublimazione del video. … Continua a leggere

Granular Synthesis, il potere della frammentazione

Ulf Langheinrich e Kurt Hentschlager hanno lavorato insieme come duo artistico a partire dal 1991 sul progetto ‘Granular Synthesis‘. Il loro linguaggio visivo ossessivo, sviluppato a partire da una tradizione legata alla performance e quindi a una percezione fisica diretta, ha progressivamente subito un’evoluzione verso un’esperienza audiovisiva dal vivo. Il nome Granular Synthesis prende origine da una tecnica di sintesi … Continua a leggere